La Calabria è indubbiamente una delle regioni italiane più antiche. Già prima dell’era Terziaria ,era parte del continente chiamato Tirrenide , costituito da una penisola che la congiungeva al massiccio del Pollino e tre isole. Sconvolgimenti atmosferici riempirono i suoi mari interni dando origine alle pianure di S.Eufemia, di Sibari, del Crati, del Corace e del Mesima. Il successivo processo di innalzamento delle coste provocò il fenomeno del terrazzamento che in alcuni punti dell’Aspromonte raggiunse la quota di mille metri. Le prime tracce della presenza dell’uomo risalgono al Paleolitico come ne testimoniano i ritrovamenti nelle Grotte di Scalea ( Torre Talao ) e il graffito del Bos primigenius ( figura di toro incisa nella roccia risalente a 12000 anni fa ) a Papasidero. Nuove popolazioni giunsero in Calabria durante l’era dei Metalli , e uno degli insediamenti più importanti risalente a quel periodo è il complesso di Torre Galli nei Pressi di Vibo . Ma senz’altro è di grande rilevanza lo sbarco dei Greci che fondarono fiorenti colonie tanto da ricevere l’appellativo di Magna Grecia . Tra il VI ed il V secolo A.C. fiorivano su tutta la costa numerose ed importanti città della magna grecia tra cui le odierne Reggio, Sibari, Crotone e Locri. Dopo la conquista da parte dei Romani, nel III secolo A.C., i territori bruzi non furono in grado di ritrovare la prosperità di un tempo. Dopo la caduta dell'Impero romano infatti, la Calabria fu devastata durante le guerre gotiche prima, e subì la dominazione bizantina dopo. Gli abitanti erano sospinti verso l'interno della regione sia dalle pestilenze che, nel primo medio evo, dalle incursioni piratesche che minacciavano gli insediamenti costieri. Numerose sono infatti le fortificazioni collinari e montuose nell'entroterra calabrese, costituito di villaggi arroccati in posizione sufficientemente arretrata e inaccessibile da poter avvistare per tempo le navi nemiche e sbarrare prontamente le vie d'accesso al villaggio.
Nel IX e X secolo la Calabria, che era stato il più ricco territorio di Roma prima della conquista dell'Egitto, fu terra di confine tra Bizantini e gli Arabi insediatisi in Sicilia, soggetta a razzie e schermaglie, spopolata e demoralizzata, con i soli monasteri Greci che provvedevano alla cultura. Nel 1060, i Normanni, sotto la guida di Ruggero I di Sicilia, fratello di Roberto il Guiscardo, si stabilirono lungo questo confine, e organizzarono un governo che fu messo in atto dai locali magnati Greci. Nel 1098, Papa Urbano II investì Ruggero del ruolo di nunzio apostolico e la dinastia degli Altavilla divenne precursore del Regno di Napoli che dominò la Calabria fino all'unità d'Italia. Lo stesso regno di Napoli subì diverse dominazioni: entrambe le dinastie degli Asburgo, di Spagna e d'Austria; La dinastia francese dei Borboni, e, per un breve periodo, il generale di Napoleone Gioacchino Murat, che fu giustiziato nella cittadina di Pizzo.
L'Aspromonte, regione montana nel sud della Calabria, fu scenario di una famosa battaglia del Risorgimento, in cui Giuseppe Garibaldi rimase ferito. È tutt'ora possibile ammirare l'albero cavo in cui Garibaldi si sedette per essere curato, nei pressi della località sciistica di Gambarie (RC).
Numerosi importanti filosofi del Risorgimento (Bernardino Telesio da Cosenza, Gioacchino Fiore da San Giovanni in Fiore, Tommaso Campanella da Stilo) erano di origini calabresi.
Turismo e curiosità
I mari che circondano la Calabria sono puliti e trasparenti, e questo è uno dei motivi della massiccia presenza turistica. Il poeta Gabriele d'Annunzio chiamò il lungomare di Reggio Calabria "il più bel chilometro d'Italia". A causa delle variegate radici storiche della regione, esistono zone della Calabria in cui si parlano ancora dialetti di diretta derivazione da altri linguaggi. Nel nord della regione si parla un dialetto derivante dal napoletano, mentre nel sud della regione si riscontrano numerose somiglianze del dialetto locale con quello siciliano. In altre zone, più circoscritte, si parlano dialetti di derivazione albanese e addirittura franco-provenzale. A Bova, in provincia di Reggio Calabria, i vecchi della zona parlano ancora il grecanico, una lingua simile al greco antico, tanto che persino le vie del paese hanno la doppia nomenclatura: in italiano ed in grecanico.
La Calabria, anticamente Brutium, è una regione dell'Italia meridionale, la punta dello stivale, che conta 2 milioni di abitanti, e ha per capoluogo Catanzaro. È bagnata ad est dal mar Ionio e ad ovest dal mar Tirreno; a nord-est confina con il golfo di Taranto ed a nord con la Basilicata. A sud-ovest è separata dalla Sicilia dallo stretto di Messina, la cui distanza minima tra Capo Peloro in Sicilia e Punta Pezzo (RC) in Calabria è di soli 3,2 km.